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Arriva il nuovo “evasometro” per misurare il rischio fiscale dei debitori

Il nuovo ‘evasometro’ sarà sviluppato nel 2025, basandosi sull’analisi di vari indicatori specifici per identificare i soggetti con un alto rischio di evasione

Un nuovo strumento per monitorare e contrastare l’evasione fiscale presentato di recente: un ‘evasometro’, che funge da termometro per misurare il rischio fiscale di chi ha debiti significativi nei confronti dell’erario. Questo nuovo sistema sarà sviluppato nel 2025 basandosi sull’analisi di vari indicatori specifici, al fine di identificare i soggetti con un alto rischio di evasione.

Gli obiettivi dell’’evasometro’

Dopodiché, una volta individuati con l’’evasometro’, la Guardia di Finanza svolgerà eventuali approfondimenti. Lo ha spiegato il generale Luigi Vinciguerra, capo del III reparto operazioni della GdF, durante la sua audizione alla commissione finanze del Senato, presieduta da Massimo Garavaglia.

Il sistema dell’’evasometro’ punta a individuare i soggetti maggiormente esposti con l’erario e che, nonostante ciò, risultino in possesso di consistenti disponibilità finanziarie all’estero. Questo incrocio di dati sarà possibile grazie allo scambio di informazioni per fini fiscali secondo il CRS – Common Reporting Standard.

L’azione della Guardia di Finanza

Per il contrasto agli evasori, la strategia ritenuta più efficace dalla GdF è quella della cessazione d’ufficio della partita Iva, che ha contato più di 3.800 posizione nel 2024. I controlli della GdF, che scattano per debiti erariali oltre i 50 mila euro, si concentrano sulla repressione di due fenomeni di distrazione del patrimonio: il meccanismo delle società apri e chiudi e le frodi in materia di crediti d’imposta.

Il commento di Garavaglia

“Vale la pena concentrarsi sui recidivi se si incrociano i dati per importi importanti e si fanno controlli mirati è oggettivamente di buon senso e aiuta a distinguere i soggetti che aderiscono alla rottamazione in buona fede da chi lo fa in maniera strumentale”, ha infine replicato il presidente Garavaglia al generale Vinciguerra.

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